
MORTE ANNUNCIATA DI UN QUARTIERE MODELLO
IL QT8 sta morendo. Le cause del decesso saranno il rumore, il degrado, la sosta selvaggia, la prostituzione, la mancanza di negozi e ora anche un eliporto che servirà per raggiungere il Centro Orafo Mondiale che svetta sulla via De Gasperi.
Forse gli abitanti del quartiere non se ne sono resi conto, ma la sigla H sulla tettoia del WORLD JEWLLERY CENTER significa proprio che li gli elecotteri potranno atterrare per portare i visitatori al centro e considerando i loro carichi preziosi c'è da presumere che lo faranno spesso in occasione di mostre e manifestazioni.
Questa è l'ultima goccia che farà traboccare un vaso già sufficientemente colmo di problemi perchè gli abitanti del QT8 sono 20 anni che chiedono interventi antirumore sul viale De Gasperi all'altezza della via Cimabue da un lato e Achille Papa dall'altro, dove fra l'altro esiste il ricovero per anziani Don Luigi Palazzolo e molte altre migliorie per il loro quartiere.
A tutto questo si aggiungono ora problemi legati alla prostituzione, allo spaccio di droga soprattutto alla sera sulla Via Salmoiraghi e nelle vie adiacenti il Montestella, al parcheggio selvaggio di chi non vuole usufruire del parcheggio a pagamento di Lampugnano, alla carenza cronica di negozi a cui non può sopperire certo un mercatino comunale carissimo e sguarnito.
Questo quartiere nato come residenziale e fiore all'occhiello della Triennale VIII per merito dell'architetto Bottoni è lasciato al degrado da anni e gli abitanti ora chiedo con forza di non essere più dimenticati e di essere inseriti nei progetti di riqualificazione dei quartieri che porteranno la città all'expo del 2015.
Le proposte degli abitanti del qt8 sono state stilate in una riunione del Comitato QT8, e verranno presentate al Sindaco Moratti nei prossimi giorni. In estrema sintesi si tratta della richiesta di barriere fono assorbenti a tunnel o di altro intervento ritenuto adeguato per diminuire il rumore, di trasformazione del mercato comunale in un supermercato Unes o Esselunga o altro, di un ridisegnamento della viabilità con l'uso di striscie gialle e blu, dell'utilizzo della Palazzina Terzaghi, in disuso da 40 anni, come struttura di aggregazione per il quartiere ma aperta a tutta la città, di recizione del Parco Monte Stella con l'installazione di colonnine SOS.
Il Comitato QT8 attende una risposta da molti anni, speriamo che ora questo appello venga finalmente raccolto perchè non si può più aspettare.
Manuela Valletti
lunedì 19 maggio 2008
MORTE ANNUNCIATA DI UN QUARTIERE MODELLO
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