Milano lo molla, Roma se lo piglia. Forse non da assessore, magari da super consulente. Più probabilmente alla Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio. Vittorio Sgarbi, l'ormai ex responsabile della Cultura di Palazzo Marino non resterà (come era prevedibile) a lungo disoccupato. Oggi l'incontro con il neo sindaco della Capitale Gianni Alemanno che ieri si è sperticato in lodi. «Sarà sicuramente coinvolto - le parole del sindaco di Roma - perché lo ritengo una delle migliori menti per questo compito. Sarà utile per realizzare un bilancio positivo in questo settore». Diverse le ipotesi già in campo. Difficile un posto da assessore, casella che sembra destinata al saggista Umberto Croppi, uomo di fiducia e ideologo della irresistibile ascesa di Alemanno. Da Milano i collaboratori del critico pronosticano un posto alla programmazione delle mostre del Comune di Roma. Un ruolo che sembra il più adatto dopo il boom di esposizioni e soprattutto di visitatori (addirittura raddoppiati) che si è visto nei due anni di regno del critico in piazza Scala. Con qualche polemica, ma soprattutto tanta visibilità, anche internazionale, per una città che negli ultimi anni era un po' sparita dai palcoscenici importanti. Ma anche questa potrebbe non essere la destinazione finale. «Abbiamo in progetto con Sgarbi - ha detto ieri Alemanno - di realizzare un rilancio positivo della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali che, ad oggi, non presentano un bilancio molto
lunedì 12 maggio 2008
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